L’accordo arrivato dopo 40 ore di sciopero e un confronto lungo oltre un anno e mezzo
Il commento del segretario della UILM Lario sul nuovo contratto nazionale dei metalmeccanici
“Il rinnovo del Contratto nazionale dei metalmeccanici non è stato un passaggio scontato né formale. È stato il punto di arrivo di una trattativa lunga e complessa, segnata da resistenze e da un confronto spesso franato da chi in Federmeccanica, continua a considerare il contratto solo come un costo” spiega Gabriella Trogu, segretario della UILM Lario che ha seguito tutte le fasi di questa lunga e complicata intesa, partecipando ai lavori della delegazione UILM a Roma.
“È per questo che diciamo con chiarezza: nulla è stato regalato. Questo accordo – prosegue – nasce dopo 40 ore di sciopero e da oltre un anno e mezzo di serrato confronto. Siamo consapevoli che questa fase è segnata da incertezza industriale e fragilità produttiva, ed è proprio per questo che occorreva ricercare il rinnovo che è utile anche al sistema produttivo perché le sfide sono sempre più complesse e le imprese devono affrontarle con i lavoratori a fianco, non contro”.
“Il CCNL – aggiunge Trogu – rappresenta per centinaia di migliaia di lavoratori l’unico strumento di avere aumenti in busta paga, questo perché l’80% delle aziende vedono con miopia l’utilità della contrattazione aziendale, che rimane un valore, capace di garantire tutele e regole chiare anche per le imprese. Il messaggio che vogliamo lanciare è netto:
il lavoro non è una voce da comprimere nei bilanci, ma il perno su cui si regge la tenuta sociale e il rilancio produttivo del Paese”.
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