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La questione ferie ai tempi del Coronavirus

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La questione ferie ai tempi del Coronavirus

UILM Lario2020-04-23T19:30:17+00:0023 Aprile 2020|Coronavirus COVID-19|
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Ultimi articoli

  • Congresso UILM Lario: il futuro dell’industria ha il volto delle persone

    20/04/2026

    Il 28 aprile 2026 ci ritroveremo all’NH Hotel di Lecco per il nostro secondo congresso, un momento fondamentale per confrontarci sul presente e sul futuro dell’industria nei territori di Lecco, Como e Sondrio. Aprirà i lavori la relazione di Gabriella Trogu, segretario UILM Lario, per poi dare spazio ai contributi degli ospiti e alla tavola rotonda “Il futuro dell’industria ha il volto delle persone”, con il nostro segretario generale Rocco Palombella, 𝐎𝐬𝐯𝐚𝐥𝐝𝐨 𝐃𝐚𝐧𝐳𝐢 – tra le figure più di rilievo nell’ambito risorse umane e fondatore della community FiordiRisorse – 𝐆𝐢𝐮𝐬𝐞𝐩𝐩𝐞 𝐒𝐚𝐛𝐞𝐥𝐥𝐚 – direttore di direttore di Oikonova, esperto di politiche industriali e relazioni di lavoro – ed Azzaro Enrico della segreteria regionale di UIL Lombardia. Un confronto aperto su lavoro, competenze, innovazione e centralità dei metalmeccanici in un settore in trasformazione. Nel pomeriggio ascolteremo gli interventi dei delegati e le conclusioni del Segretario Nazionale Rocco Palombella, prima della chiusura dei lavori. Un momento di partecipazione e responsabilità collettiva, per riaffermare che il futuro dell’industria passa dalla valorizzazione delle competenze, dei diritti e del contributo quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici. #Metalmeccanici #uilm #sindacato #lavoro #uilmlario #persone #industria

  • Carcano: incontro con l’azienda. Azzaro: “Rassicurati sulle intenzioni di rilancio”

    31/03/2026

    Tavolo al Ministero con il nuovo Ad di Carcano, sindacati e istituzioni. Enrico Azzaro (Uil Lombardia): “Ancora manca un piano industriale ma presi impegni formali. Attendiamo fatti concreti” Roma, 31 marzo 2026 – Si è svolto oggi, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, un importante incontro tra la nuova proprietà di Carcano Antonio Spa, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali e regionali. Il tavolo è stato convocato per aggiornare le parti sulla situazione attuale e sulle prospettive dell’azienda metalmeccanica, specializzata nella lavorazione dell’alluminio, che occupa circa 500 addetti nelle tre sedi di Mandello del Lario, in provincia di Lecco, Delebio e Andalo Valtellino, in provincia di Sondrio. La nuova proprietà, leader in Cina nel settore della laminazione e produzione di piani di alluminio e primo fornitore mondiale di Tetra Pak, è già presente in Europa tramite esportazioni dalla Cina e intende rafforzare la propria presenza attraverso Carcano. Nonostante il contesto difficile caratterizzato da costi elevati dell’energia e della materia prima, nonché da tensioni geopolitiche che influenzano il mercato, l’azienda ha spiegato di voler confermare il proprio impegno a migliorare la qualità e a incrementare i volumi produttivi, in particolare nei settori rolling e converting. Il piano industriale sarà presentato non prima della fine dell’anno, i rappresentanti dell’azienda tuttavia ha voluto illustrare in sede ministeriale un’analisi approfondita della situazione di Carcano Antonio, per garantire la stabilità produttiva. L’Ad Fernando Varella ha cercato di rassicurare le parti al tavolo puntando sul progressivo miglioramento nel biennio successivo su qualità e produttività attraverso una sinergia tra il gruppo cinese e gli stabilimenti italiani per trasferire know-how e competenze, con l’obiettivo di recuperare i clienti persi e svilupparne di nuovi, favorendo così la crescita su mercati a partire da quello europeo. Tra i primissimi interventi del nuovo management c’è la possibile riattivazione della “linea Como”, attualmente ferma, che potrebbe aumentare la capacità produttiva complessiva. Le organizzazioni sindacali hanno ribadito l’importanza di un piano industriale dettagliato e di interventi concreti nel breve termine per garantire la continuità occupazionale e il recupero delle competenze chiave, auspicando un dialogo costante e trasparente. Le istituzioni locali e regionali hanno manifestato la loro piena disponibilità a sostenere il rilancio dell’azienda, anche attraverso strumenti di accompagnamento agli investimenti e programmi di formazione per l’aggiornamento delle competenze. Al momento, la cassa integrazione è ancora attiva, dal 2024, negli stabilimenti di Andalo e Mandello, ma il clima rimane positivo e orientato alla ripresa. È stato fissato un prossimo incontro di monitoraggio per il 6 ottobre 2026 al MIMIT, per valutare i progressi del piano industriale e definire ulteriori strategie per rafforzare la competitività di Carcano. “Riteniamo importante oggi aver svolto l’incontro in sede ministeriale con il nuovo Ad di Carcano – spiega Enrico Azzaro della segreteria UIL Lombardia – pur senza un piano industriale pronto, rimandato a dopo l’estate, ha fornito impegni formali per recuperare efficienza e mercato. Questo, potrebbe consentire di far cessare, anche se non subito la cassa integrazione ordinaria”. “Utile l’intervento della Regione Lombardia per voce del dott. Bianchessi che ha ricordato al referente di Carcano che Regione fornisce una serie di strumenti di politiche attive tali da consentire in determinate situazioni di acconsentire ai lavoratori percorsi di formazione e riqualificazione – prosegue Azzaro – Insomma l’incontro di oggi quanto meno è servito per confrontarci con il nuovo management dell’azienda. Per il momento possiamo dire come UIL che siamo usciti almeno con qualche rassicurazione di intenti, nei tre stabilimenti si vedrà se alle buone intenzioni seguiranno i fatti concreti”

  • Uilm Lario: un incontro con i lavoratori, per i futuri delegati e studenti

    16/03/2026

    Venerdì 20 marzo, l’appuntamento aperto a tutti presso la sede della UIL a Lecco Enrico Azzaro (UIL Lombardia):  “In azienda si parla troppo di doveri e poco di diritti. Confrontiamoci con i lavoratori e con i giovani su questi temi” Mettere al centro i diritti, far conoscere a lavoratori, studenti e aspiranti delegati le novità del Contratto Nazionale (CCNL) e investire sulla consapevolezza delle proprie tutele. Con questo spirito Uilm Lario invita tutti gli interessati a un incontro pubblico che si terrà venerdì 20 marzo, dalle ore 10:00 alle 13:00, presso la sede Uil di Corso Martiri della Liberazione 54, a Lecco. L’iniziativa nasce dalla volontà di offrire uno spazio di confronto a chi vuole approfondire i temi del contratto nazionale e, soprattutto, a chi sente la passione per la conoscenza e desidera valutare, in futuro, l’impegno come delegato sindacale. L’appuntamento è pensato anche come orientamento al mondo del lavoro per i giovani che stanno per terminare gli studi tecnici. A condurre l’incontro sarà Enrico Azzaro, Segretario Confederale Uil, che ben conosce la realtà produttiva del territorio essendo stato Segretario dei metalmeccanici del Lario. La sua esperienza, maturata anche come funzionario nazionale e responsabile dei settori Avio e TLC per la Uilm nazionale, permetterà di analizzare le dinamiche contrattuali da una prospettiva concreta e strategica. “Spesso, quando si entra in azienda a lavorare, i responsabili mettono subito a conoscenza dei doveri; un po’ meno si ha la possibilità di conoscere i propri diritti -rimarca Azzaro –  E’ compito del sindacato sia ben chiaro, e pertanto, con questa fase iniziale di incontri con giovani e meno giovani metalmeccanici e studenti, intendo dialogare e confrontarmi e informare i partecipanti sui loro diritti. Vogliamo rivolgerci a chi ha il desiderio di mettersi in gioco in prima persona in azienda come delegato di fabbrica. E chissà: se c’è passione e capacità, il sindacato ha sempre bisogno di nuove generazioni che proseguano l’attività di sindacalista sul territorio”.   Partecipazione e prenotazioni Per garantire a tutti il giusto spazio e una gestione ottimale dell’incontro, la partecipazione è aperta a tutti previa prenotazione. È sufficiente inviare un messaggio WhatsApp al numero 335.1415358.

  • Metalmeccanica lecchese, mancano i profili tecnici. UILM: “Si apra un tavolo istituzionale”

    10/03/2026

    Gabriella Trogu: “Serve un confronto sulla formazione tra parti sociali, imprese e scuole” “Il settore metalmeccanico presenta segnali positivi, resta ma il nodo sulle competenze e sull’energia. I dati sulla metalmeccanica nel Lecchese – emersi dall’indagine congiunturale di Confindustria Lecco Sondrio – confermano la tenuta di un settore che resta centrale per l’economia del nostro territorio. La crescita della domanda e del fatturato dimostra la solidità della manifattura locale, anche in una fase economica internazionale complessa. Accanto a questi segnali positivi, emerge però con forza una criticità che non può essere ignorata: la difficoltà delle imprese nel trovare lavoratori qualificati. Per questo, riteniamo necessario aprire un tavolo di confronto tra parti sociali, imprese e sistema della formazione, coinvolgendo anche gli istituti tecnici e professionali del territorio. L’obiettivo deve essere chiaro: analizzare quali professionalità mancano realmente nelle imprese e costruire percorsi formativi adeguati. Da una parte, valorizzando e riqualificando i lavoratori che sono stati espulsi dal mercato del lavoro. Dall’altra, orientando le nuove generazioni verso le figure tecniche e professionali di cui oggi l’industria ha bisogno. Restano poi aperte questioni decisive per il futuro del settore, a partire dai costi energetici e dalla filiera dell’acciaio, che incidono direttamente sulla competitività delle imprese italiane. Il metalmeccanico continua a rappresentare uno dei pilastri dello sviluppo del nostro territorio, ma per accompagnare le trasformazioni industriali servono scelte condivise e una strategia che metta al centro lavoro, competenze e futuro delle persone. Le fabbriche cambiano, il futuro dell’industria nasce dal lavoro delle persone”. Gabriella Trogu, segretario UILM Lario

  • Vertenza Carcano: tavolo al Ministero. “Le preoccupazioni restano”

    03/03/2026

    L’incontro dopo il passaggio di proprietà a Luminovo Aluminium Enrico Azzaro (UIL): “Nessun piano presentato dall’azienda, tutte le domande restano sospese”   Roma, 3 marzo 2026 – Si è svolto in data odierna a Roma, presso la sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il tavolo sulla vertenza Carcano Antonio S.pa. in seguito alla vendita delle quote di maggioranza a Luminovo Aluminium Ltd, gruppo con sede a Hong Kong. Carcano Antonio Spa, tra i principali operatori europei nella produzione e trasformazione di laminati di alluminio destinati in particolare all’industria alimentare, dolciaria e farmaceutica, occupa oggi oltre 500 addetti nei tre siti produttivi di Mandello del Lario, Delebio e Andalo Valtellino con un indotto importante sui territori di Lecco e della Valtellina. Per questo c’era molta attesa rispetto all’incontro di oggi, convocato da Giampiero Castano per il Ministero, che ha visto patecipare azienda, istituzioni e sindacati. Per Carcano erano presenti il direttore esecutivo Angelino con il responsabile delle relazioni sindacali Michetti. “In seguito al passaggio di proprietà, avremo voluto avere delle rassicurazioni che, di fatto, non sono arrivate” spiega Enrico Azzaro segretario UIL Lombardia, al tavolo insieme a Guglielmo Gambardella della segreteria nazionale UILM. Collegati da remoto anche il segretario Gabriella Trogu e Igor Gianoncelli della UILM Lario, con Angelo Volonté della RSU. L’operazione di vendita del 51,58% di Carcano Antonio a Luminovo Aluminium Ltd, è stata sottoposta all’esercizio del golden power da parte del Governo, a conferma del carattere strategico del settore dell’alluminio per il sistema industriale nazionale. Il protrarsi per mesi della procedura ha alimentato incertezza e preoccupazione tra i lavoratori. “L’ingresso di Luminovo Aluminium Ltd non è neutro – continua Azzaro – Un’azienda asiatica che acquisisce un player europeo nel converting dell’alluminio può avere tre obiettivi: presidio commerciale europeo, integrazione verticale, trasferimento progressivo di valore verso altri siti. Abbiamo la necessità come parti sociali di capire la volontà della società è come intende prendere di petto un situazione che vede un indebitamento importante. Su questo non abbiamo avuto risposta”. “Dove si colloca il centro decisionale effettivo delle scelte industriali: in Italia o presso la holding di Hong Kong? Questo sarebbe stato il primo punto da chiarire oggi – aggiunge Azzaro – Quando non c’è un piano scritto, il rischio è sempre che il piano sia già deciso altrove. Il MiMit ha compreso pienamente le preoccupazioni e la delicatezza del passaggio di proprietà e attraverso il Direttore dell’unità di crisi Castano e’ arrivato un segnale importante”. E’ stato infatti già convocato un nuovo incontro a Roma il prossimo 31 marzo. “Tuttavia rimangono in essere tutte una serie di preoccupazioni a partire dalla gestione della cassa integrazione, particolarmente importante nel sito di Mandello del Lario, su quali siti e soprattutto per quanto tempo. Tutte domande rimaste in sospeso in assenza di un progetto industriale sempre più indispensabile – conclude Azzaro –  E’ importante capire anche il debito di 50 milioni, all’origine della crisi dell’azienda, da chi sarà pagato. Anche su questo non abbiamo avuto risposte”.

  • CCNL Metalmeccanici: i lavoratori approvano l’accordo sul rinnovo

    23/02/2026

    Oltre il 93% dei lavoratori metalmeccanici per il ‘Sì’ all’ipotesi di accordo Palombella UILM: “Segnale forte e chiaro. Ora si apre un nuovo capitolo fondato sulla difesa del contratto nazionale” La fase di consultazione sul rinnovo del Ccnl Federmeccanica-Assistal si è conclusa con un risultato chiaro: le lavoratrici e i lavoratori hanno approvato l’ipotesi di accordo. È quanto emerge dalla riunione odierna della Commissione elettorale nazionale di Fim, Fiom e Uilm, convocata dopo la chiusura del voto certificato del 20 febbraio. La consultazione, promossa dalle tre sigle sindacali e preceduta da oltre due mesi di informazione capillare con 7.549 assemblee nei luoghi di lavoro, ha registrato una partecipazione molto elevata, superiore a quella rilevata nella votazione sulla piattaforma rivendicativa, sia per numero di assemblee sia per lavoratrici e lavoratori coinvolti. Complessivamente, le assemblee hanno raggiunto 852.196 dipendenti e 464.287 persone hanno espresso il proprio voto. I dati quasi definitivi confermano un consenso molto ampio all’ipotesi di rinnovo del Ccnl sottoscritta il 22 novembre 2025: il 93,13% dei votanti si è espresso a favore. Le schede contano 898 voti favorevoli, 31.554 contrari, 4.286 bianche e 1.080 nulle. Sulla base di questo esito, nelle prossime ore Fim, Fiom e Uilm scioglieranno la riserva, conferendo piena validità all’accordo di rinnovo del Ccnl Federmeccanica-Assistal. Le tre organizzazioni, soddisfatte per il risultato della consultazione, confermano il proprio impegno nel rafforzare il ruolo del contratto nazionale come strumento centrale di tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, elemento essenziale per sostenere l’industria del futuro e garantire una competizione equa tra le imprese. “I lavoratori hanno parlato e hanno risposto SI in massa – rimarca Rocco Palombella, segretario generale della UILM – Un segnale forte, chiaro, netto, viene dal referendum da oltre il 93% dei lavoratori che hanno approvato l’ipotesi di accordo del rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal. Questo importante risultato è una conferma sia del valore centrale che rappresenta il contratto nazionale che delle risposte che abbiamo portato ai lavoratori come gli aumenti salariali oltre l’inflazione, il miglioramento e rafforzamento dei diritti, delle tutele, della formazione, della sicurezza, del welfare e forti limiti alla precarietà. Tutto questo ci conferma che il lungo e complicato percorso che abbiamo intrapreso, con 40 ore di sciopero come non accadeva da decenni, era giusto e doveroso percorrerlo e andare avanti fino al traguardo della firma”. “Gli oltre 464mila lavoratori che hanno partecipato al referendum  – prosegue Palombella – sono il segno di un settore vivo e consapevole delle difficoltà del presente e delle sfide che ci attendono. Questo risultato ci dà una responsabilità ancora maggiore, un mandato forte dai lavoratori che hanno riconosciuto la nostra determinazione, responsabilità e concretezza anche quando sembrava che non ci fossero vie d’uscita. È una vittoria della coesione, della compattezza e tenacia dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali di Uilm Fim Fiom. Ora si apre un nuovo capitolo fondato sulla difesa del contratto nazionale, sul miglioramento delle condizioni economiche e normative dei lavoratori, sulla salvaguardia occupazionale e sulla gestione dei cambiamenti epocali che già stanno rivoluzionando il lavoro manifatturiero e intere filiere produttive”.

  • CCNL Metalmeccanici 2025–2028: cosa prevede l’accordo per il rinnovo

    03/02/2026

    L’accordo per il rinnovo del CCNL Metalmeccanici rappresenta un passaggio strategico per il nostro settore. Il documento sintetizza mesi di confronto tra Federmeccanica-Assistal e le organizzazioni sindacali Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, con l’obiettivo di aggiornare diritti, tutele e strumenti contrattuali in un contesto produttivo in rapida trasformazione. In un comparto attraversato da innovazione tecnologica, transizione energetica, nuove competenze e nuove forme organizzative, questo rinnovo contrattuale si propone come uno strumento di stabilità e di crescita, capace di accompagnare aziende e lavoratori nelle sfide dei prossimi anni. Ecco i punti principali. Campo di applicazione Rafforzato il perimetro del CCNL con legenda dei codici Ateco. Confermato il confronto con le confederazioni per evitare applicazioni improprie del contratto. Chiarito che il CCNL si applica anche a impianti tecnologici, ESCO, servizi ecologici e facility management tecnologico. Aumenti Salariali Informazioni principali: L’aumento complessivo dei minimi tabellari è superiore all’inflazione prevista. Per il livello di riferimento C3, l’incremento totale è di 205,32 €, pari al +9,64%. L’inflazione IPCA prevista è 7,20%, quindi il contratto non solo tutela, ma accresce il potere d’acquisto. Come vengono distribuiti: Gli incrementi arrivano in quattro tranche: 1 giugno 2025 → già erogati (27,70 € per C3) 1 giugno 2026 → seconda tranche 1 giugno 2027 → terza tranche 1 giugno 2028 → quarta tranche Ogni livello ha un aumento specifico, ma la logica è la stessa: incrementi progressivi e costanti fino al 2028. Perché è importante: È uno degli aumenti più significativi degli ultimi rinnovi. La clausola di garanzia e la crescita reale dei minimi rappresentano un risultato politico e sindacale di rilievo. L’aumento è strutturale: incide su tredicesima, quattordicesima, TFR, straordinari, indennità. ORARIO DI LAVORO – flessibilità, tutele e novità Congedi parentali Dal 1° gennaio 2026: introdotti 3 giorni annui retribuiti per malattia dei figli fino a 4 anni retribuzione all’80% a carico azienda non cumulabili tra madre e padre nella stessa giornata obbligo di certificazione entro 2 giorni Orario plurisettimanale Media sempre a 40 ore settimanali su un periodo massimo di 12 mesi Attivabile dalla Direzione per esigenze produttive Limite: 96 ore annue di flessibilità Picco massimo: 48 ore settimanali Straordinari e “quote esenti” Il tetto complessivo non può superare: 128 ore annue nelle aziende >200 dipendenti 136 ore annue nelle aziende ≤200 dipendenti Dall’81ª ora scatta una maggiorazione aggiuntiva dell’8% BENEFIT – welfare più ricco e strutturato Flexible benefit Il valore passa da 200 € a 250 € annui Prima erogazione: febbraio 2026 Dal 2027 in poi: erogazione a giugno Formazione continua Rafforzata la finalità della formazione continua per sostenere: riorganizzazioni aziendali, riconversioni produttive,  ristrutturazioni e diritto soggettivo alla formazione Previste 4 ore aggiuntive di formazione (oltre alle 24 già previste) per chi rientra da assenze prolungate. Formazione e MetApprendo Il portale diventa strutturale Contributo aziendale: 1,50 € per dipendente Strumento utile per: gestione del diritto soggettivo alla formazione tracciamento digitale delle competenze percorsi di aggiornamento certificati Apprendistato duale Semplificato e reso più accessibile Accesso a welfare, previdenza complementare e sanità integrativa (compatibilmente con le convenzioni) PERMESSI– più flessibilità e nuove possibilità Ripartizione dei Permessi Annui Retribuiti (PAR) Totale: 13 permessi annui retribuiti 7 collettivi 6 individuali Se l’azienda non programma i 7 collettivi entro settembre → diventano individuali Nuovi PAR per turnisti Per non addetti al siderurgico che prestano propria opera su turni con notturno: Dal 2027: +4 ore annue (18+ turni settimanali) Dal 2028: +4 ore annue (21 turni settimanali) Maggiore flessibilità per i lavoratori Preavviso ridotto a 7 giorni Aumentata la quota massima di assenze contemporanee: 6% Possibilità di usare PAR individuali per eventi imprevisti (max 3 volte/anno) PAR individuali utilizzabili anche a blocchi di 2 ore (salvo turnisti) Conto ore Confermato il sistema del conto ore individuale Se il lavoratore non programma i PAR in scadenza → l’azienda può farlo negli ultimi 6 mesi Dopo 24 mesi, le ore residue vengono liquidate   DIRITTI E TUTELE – maggiori tutele Dal 1° gennaio 2026, per i lavoratori con disabilità certificata, sono previste maggiori tutele in caso di assenze per malattia. In particolare, al normale periodo di comporto si aggiungono ulteriori giorni di conservazione del posto di lavoro, in base all’anzianità di servizio: 30 giorni fino a 3 anni di anzianità 45 giorni oltre i 3 anni e fino a 6 anni  60 giorni oltre i 6 anni Per questi periodi aggiuntivi è prevista un’integrazione economica a carico dell’azienda fino all’80% della normale retribuzione. Le misure si applicano sia al comporto breve che a quello prolungato, a partire dalla data in cui il datore di lavoro riceve la documentazione. MERCATO DEL LAVORO – regole più chiare e più tutele Contratti a termine fino a 24 mesi Possibili in casi specifici: over 50 under 35 che: non abbiano un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi; vivano soli con una o più persone a carico; lavoratori da CIGS o disoccupazione fiere e mostre progetti a durata definita commesse temporanee Dal 2027 Per usare questi casi speciali, l’azienda deve aver stabilizzato: almeno il 20% dei lavoratori a termine cessati nell’anno precedente Somministrazione a tempo indeterminato Dal 2026: dopo 48 mesi di missione (anche non consecutivi) → diritto all’assunzione diretta Apprendistato duale Semplificato Accesso a welfare, previdenza complementare e sanità integrativa   INQUADRAMENTO – continuità della riforma Passaggi di livello per mansioni superiori 60 giorni continuativi oppure 120 giorni in un anno oppure 6 mesi in 3 anni Per livelli B1–B3 e A1 4 mesi continuativi oppure 9 mesi non continuativi in 3 anni   Altri temi chiave del rinnovo OSSERVATORIO PARITETICO NAZIONALE – un ruolo più strategico L’Osservatorio viene potenziato e assume una funzione più ampia rispetto al passato. Cosa potrà fare in concreto Analizzare in modo più approfondito i singoli comparti dell’industria metalmeccanica. Elaborare proposte strutturate per sostenere sviluppo e crescita del settore. Occuparsi di temi ad alto impatto, come: riduzione del cuneo fiscale evoluzione del welfare aziendale politiche per la crescita dimensionale delle imprese Perché è importante L’Osservatorio diventa uno strumento di indirizzo strategico, non solo di monitoraggio. Serve a costruire politiche industriali condivise e […]

  • Piaggio-Moto Guzzi: ipotesi di accordo sul contratto integrativo

    28/01/2026

    Intesa raggiunta tra gruppo Piaggio e sindacati sul rinnovo del contratto integrativo L’accordo riguarda anche Moto Guzzi. Ora il voto dei lavoratori nelle assemblee È stata raggiunta stamattina all’Unione degli industriali di Pisa, dopo una lunga trattativa, una ipotesi di accordo con Piaggio, che sarà sottoposta al voto vincolante dei lavoratori. L’intesa riguarderà anche i dipendenti Moto Guzzi di Mandello, parte del gruppo Piaggio. Presente alle trattative anche il nostro segretario Gabriella Trogu della UILM Lario L’ipotesi di accordo prevede il rinnovo del Contratto integrativo per il triennio 2026-2028. Per quanto riguarda la parte economica è previsto un incremento del livello 1 del premio di risultato a regime di 720 euro, da 1860 a 2580 euro annui, con quindi un incremento mensile di 60 euro degli anticipi, che a loro volta passano dagli attuali 155 euro a 180 euro nel 2026, a 200 nel 2027 e 215 nel 2028 (viene aumentato della stessa cifra anche il massimo teorico annuo). Infine sono previsti criteri di maturazione del premio di miglior favore. L’ipotesi migliora inoltre alcuni aspetti sia del sistema di relazioni sindacali sia della disciplina del rapporto di lavoro. Si rafforzano difatti le competenze della Commissione sicurezza sul lavoro e della Commissione formazione; si istituiscono le Commissioni inquadramento e la Commissione welfare e servizi aziendali; inoltre la Direzione si impegna a rilievi congiunti delle temperature aziendali e a presentare un piano di miglioramento del microclima. D’altra parte si limita il ricorso alla somministrazione di lavoro a situazioni particolari, si introduce l’istituto delle ferie solidali, si riconoscono 16 ore di permessi aggiuntivi per visite mediche per patologie gravi; infine si puntualizza che le due settimane estive saranno definite entro marzo e la settimana natalizia entro settembre. A febbraio si terranno assemblee in tutti i siti del gruppo e poi si terrà il referendum da cui dipenderà la validazione dell’accordo.  

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