Il rinnovo del contratto nazionale: delegati Fim Fiom e Uilm in assemblea

Trogu (Uilm Lario) a Roma con una delegazione lariana: “Fiduciosa, ci sono le condizioni per aprire un’importante trattativa”

 

Anche la UILM Lario a Roma all’assemblea delle delegate e dei delegati di Fim Fiom Uilm per la presentazione dell’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale.

Gabriella Trogu, segretario UILM Lario:

“Con l’assemblea di quest’oggi, parte ufficialmente la nostra rivendicazione per il rinnovo del Contratto nazionale, un contatto che non tralascia le varie crisi del settore, a partire dall’ILVA e quindi di tutto il mondo dell’acciaio dove la filiera è pienamente coinvolta dalle sorti di Taranto.

Gabriella Trogu insieme al segretario nazionale Rocco Palombella

Basti pensare alle acciaierie del bresciano per arrivare alle tante imprese metalmeccaniche del nostro territorio alle prese con le variabili del mercato e delle speculazioni. Al settore dell’automotive, dove sussiste la mancata certezza di investimenti di Stellantis e non solo nel nostro paese. Questa incertezza preoccupa le tante aziende che seguiamo e che hanno rapporti commerciali e produttivi in questo settore strategico per l’italia.

Quindi, proseguiamo il nostro cammino per la tutela dei posti di lavoro, ma anche di crescita e rafforzamento del salario e delle norme col rinnovo del Contratto, che ancora una volta, ne sono certa, sarà da apri pista verso i
tanti rinnovi che devono essere effettuati.

Oggi il nostro Segretario generale – Rocco Palombella –  ha rappresentato bene la nostra agenda di lavoro, attivi regionali, attivi provinciali, assemblee ovunque, perché i lavoratori devono sapere del nostro lavoro, i lavoratori devono essere coinvolti. Le condizioni per aprire una importante trattativa ci sono tutte, per arrivare a conclusione le condizioni le dobbiamo crearle noi.

Sono fiduciosa, i metalmeccanici anche nei momenti meno unitari, hanno saputo rispettare i tempi dei rinnovi e tutelare al meglio i lavoratori. Anche questa volta sono fiduciosa, nonostante la sfida: meno orario e più salario”.