Oltre il 93% dei lavoratori metalmeccanici per il ‘Sì’ all’ipotesi di accordo

Palombella UILM: “Segnale forte e chiaro. Ora si apre un nuovo capitolo fondato sulla difesa del contratto nazionale”

La fase di consultazione sul rinnovo del Ccnl Federmeccanica-Assistal si è conclusa con un risultato chiaro: le lavoratrici e i lavoratori hanno approvato l’ipotesi di accordo. È quanto emerge dalla riunione odierna della Commissione elettorale nazionale di Fim, Fiom e Uilm, convocata dopo la chiusura del voto certificato del 20 febbraio.

La consultazione, promossa dalle tre sigle sindacali e preceduta da oltre due mesi di informazione capillare con 7.549 assemblee nei luoghi di lavoro, ha registrato una partecipazione molto elevata, superiore a quella rilevata nella votazione sulla piattaforma rivendicativa, sia per numero di assemblee sia per lavoratrici e lavoratori coinvolti.

Complessivamente, le assemblee hanno raggiunto 852.196 dipendenti e 464.287 persone hanno espresso il proprio voto.

I dati quasi definitivi confermano un consenso molto ampio all’ipotesi di rinnovo del Ccnl sottoscritta il 22 novembre 2025: il 93,13% dei votanti si è espresso a favore. Le schede contano 898 voti favorevoli, 31.554 contrari, 4.286 bianche e 1.080 nulle.

Sulla base di questo esito, nelle prossime ore Fim, Fiom e Uilm scioglieranno la riserva, conferendo piena validità all’accordo di rinnovo del Ccnl Federmeccanica-Assistal.

Le tre organizzazioni, soddisfatte per il risultato della consultazione, confermano il proprio impegno nel rafforzare il ruolo del contratto nazionale come strumento centrale di tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, elemento essenziale per sostenere l’industria del futuro e garantire una competizione equa tra le imprese.

“I lavoratori hanno parlato e hanno risposto SI in massa – rimarca Rocco Palombella, segretario generale della UILM – Un segnale forte, chiaro, netto, viene dal referendum da oltre il 93% dei lavoratori che hanno approvato l’ipotesi di accordo del rinnovo del CCNL Federmeccanica-Assistal. Questo importante risultato è una conferma sia del valore centrale che rappresenta il contratto nazionale che delle risposte che abbiamo portato ai lavoratori come gli aumenti salariali oltre l’inflazione, il miglioramento e rafforzamento dei diritti, delle tutele, della formazione, della sicurezza, del welfare e forti limiti alla precarietà. Tutto questo ci conferma che il lungo e complicato percorso che abbiamo intrapreso, con 40 ore di sciopero come non accadeva da decenni, era giusto e doveroso percorrerlo e andare avanti fino al traguardo della firma”.

“Gli oltre 464mila lavoratori che hanno partecipato al referendum  – prosegue Palombella – sono il segno di un settore vivo e consapevole delle difficoltà del presente e delle sfide che ci attendono. Questo risultato ci dà una responsabilità ancora maggiore, un mandato forte dai lavoratori che hanno riconosciuto la nostra determinazione, responsabilità e concretezza anche quando sembrava che non ci fossero vie d’uscita. È una vittoria della coesione, della compattezza e tenacia dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali di Uilm Fim Fiom. Ora si apre un nuovo capitolo fondato sulla difesa del contratto nazionale, sul miglioramento delle condizioni economiche e normative dei lavoratori, sulla salvaguardia occupazionale e sulla gestione dei cambiamenti epocali che già stanno rivoluzionando il lavoro manifatturiero e intere filiere produttive”.