Soddisfazione della UILM Lario per l’ipotesi di accordo sottoscritta con Unionmeccanica e Confapi
Trogu: “Risposte concrete ai lavoratori attraverso aumenti salariali, il rafforzamento del welfare contrattuale, della sanità integrativa e nuove tutele sociali”
E’ stata firmata giovedì, nella sede nazionale di Confapi, l’ipotesi di accordo per il rinnovo del biennio economico 2027-2028 del CCNL Unionmeccanica-Confapi, un contratto che coinvolge circa quattrocentomila lavoratrici e lavoratori impiegati in trentottomila piccole e medie imprese metalmeccaniche in tutta Italia.
L’intesa – siglata dalle segreterie nazionali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm con le controparti Confapi e Unionmeccanica – conferma un aumento salariale medio di 100 euro per il nuovo biennio, che si aggiunge ai 100 euro già previsti per il 2025-2026, portando a 200 euro complessivi il miglioramento retributivo garantito dal rinnovo.
Accanto alla crescita salariale, il welfare contrattuale verrà incrementato fino a raggiungere i 250 euro nel 2028, mentre il contributo aziendale destinato alla sanità integrativa EBM Salute salirà a 10 euro mensili dal 2027 e a 11 euro dal 2029.
L’accordo rafforza inoltre il quadro delle tutele normative, introducendo misure che rispondono ai bisogni concreti delle persone: maggiore attenzione alla formazione e alla sicurezza, nuove garanzie per i lavoratori affetti da patologie oncologiche, una riduzione dell’orario per chi è impegnato nei turni più gravosi – oltre quindici turni settimanali – e congedi retribuiti per la malattia dei figli fino ai quattro anni.
“In una fase in cui il costo della vita continua a pesare sulle famiglie, questo accordo porta risposte concrete ai lavoratori attraverso aumenti salariali, il rafforzamento del welfare contrattuale, della sanità integrativa e nuove tutele sociali – rimarca Gabriella Trogu, segretario della UILM Lario, esprimendo soddisfazione – Particolarmente importante è l’attenzione dedicata ai lavoratori colpiti da patologie oncologiche e alle misure che migliorano la conciliazione tra lavoro e vita familiare. Sono risultati che confermano il valore della contrattazione e del confronto tra le parti sociali.”
“Le piccole e medie imprese – aggiunge – rappresentano una realtà fondamentale per il nostro territorio. Per questo è importante continuare a costruire relazioni industriali capaci di coniugare competitività delle aziende e tutela del lavoro. Questo accordo non risolve tutti i problemi, ma rappresenta un passo avanti concreto per migliaia di lavoratori e dimostra che il sindacato, quando contratta, porta risultati veri nelle buste paga e nella vita delle persone”.
